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Gli esercizi

Aggiornamento: 21 mag 2021

Si tratta di un'ampia ricerca creativa itinerante chiamata dall'artista “Si mostra in quanto si dona” che concentra l'attenzione su un rapporto di fiducia (sulla sicurezza e sulla reciprocità) con l'allievo per dar luogo ad una costruzione estetica e performativa che, partendo proprio da un dono individuale e dalla sua elaborazione simbolica (dal colloquio che ne scaturisce), plasma un oggetto comunitario che «cerca di risvegliare le nostre riserve emozionali».




I laboratori didattici sono, prima di tutto, pianificazione dell'ambiente (che si pone come un campo di tensione relazionale) e, via via, organizzazione di avvicinamento all'altro, costruzione del lavoro educativo e creativo attraverso un gioco del silenzio che Maria Montessori ha definito essere, nel suo stile solitario, l'unico in grado di costruire un contatto privilegiato personale e profondo con il bambino.















Accanto ad un gusto creativo che fa della cicatrice estetica il dispositivo privilegiato del proprio ragionamento linguistico, Rosy Rox elabora, allora, un processo di comunicazione non verbale che muove dal desiderio di trasfigurare l'atto della creazione in donazione di senso.









Nella relazione di cura, non basta solo «fare», inteso come azione, non è sufficiente cercare procedure o tecniche e per applicare nuovi protocolli d’intervento.



Occorre il tempo per riflettere, per pensare, e per pensarsi.

Si tratta di praticare una fenomenologia del sentire: pensare l’accadere della propria vita emotiva.





















 
 
 

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